Rubrica Precedente   |   Rubrica Successiva   |   Scrivi un commento
Uscita n. 6

ATTUALITA'

Tutti al mare. Ma quanto ci costa?
MARCO MARINI
 DA OGGI IL MARE SI RAGGIUNGE GRATIS! PER GRAN PARTE DEGLI ITALIANI NON È UNA NOTIZIA, VISTO CHE SPIAGGE LIBERE - O ATTREZZATE, MA CON INGRESSO LIBERO - PULLULANO UN PO’ DAPPERTUTTO SULLE NOSTRE COSTE.

In realtà ci sono zone d’Italia in cui, per arrivare all’acqua neanche tanto pulita del Mediterraneo, bisogna percorrere chilometri e chilometri di lungomare occupato da stabilimenti balneari ad accesso limitato, o addirittura riservato ai soli soci. Per questa estate 2007, però, si cambia musica. O almeno così dicono. La norma è contenuta nell’ultima finanziaria. Si tratta del provvedimento che elimina ogni limitazione per l’accesso dei bagnanti alla battigia, o, per essere più precisi, agli ultimi 5 metri prima del bagnasciuga. In sostanza, ogni stabilimento balneare dovrà far entrare chiunque chieda l’accesso agli ultimi metri di spiaggia prima dell’acqua. L’utente potrà transitare liberamente in questa zona e godersi il bagno in acqua, senza però poter usufruire delle infrastrutture e dei servizi messi a disposizione dai gestori della struttura. In realtà l’associazione di categoria, l’Assobalneari, ha già fatto sapere che, sì, concederà l’accesso gratuito, anche se la normativa ancora non è chiara, anche se la capitaneria di porto non ha ancora inviato loro una circolare applicativa, anche se potrebbero esserci problemi per la sicurezza in acqua, a causa dell’affollamento dell’ultimo tratto di spiaggia… Una miriade di “anche se”.
In realtà le Capitanerie di Porto hanno già emanato una nota in cui ricordano a tutti i gestori che la finanziaria 2007 parla chiaro, e che l’accesso è libero. Per capire come andranno veramente le cose bisognerà attendere che la stagione entri nel vivo e stilare un primo bilancio.
Qualcosa, invece, si può già dire sul caro tariffe. A Roma e provincia, zona da sempre “calda” per i costi del mare, un ombrellone, un lettino e una sedia sdraio possono costare anche 25 euro per un’intera giornata. Il costo minimo, comunque, non scende mai sotto i 17 euro. Le spiagge libere attrezzate, invece, contengono maggiormente i costi, anche a fronte delle minori spese sostenute per la gestione dell’arenile. È così, per esempio, per i “cancelli” fra Ostia e Torvajanica, spiagge comunali in cui una giornata con ombrellone lettino e sdraio costa intorno ai 15 euro. Prezzi comunque importanti, per le famiglie che cercano un po’ di sole lontano dall’inferno cittadino. Ma quanto costa ai concessionari occupare per tutto l’anno le spiagge su cui sorgono gli stabilimenti? 93 centesimi per ogni metri quadro all’anno. Meno di un euro al metro quadro. Uno stabilimento di medie dimensioni paga, dunque, per un’intera stagione, fra i 4000 e i 6000 euro all’anno. Poco, dicono gli ambientalisti, soprattutto perché i prezzi finali risultano particolarmente salati. E pensare che proprio l’ultima finanziaria ha introdotto incrementi del 15%. L’anno scorso il costo della concessione era ancora più basso. L’Assobalneari, dal canto suo, ricorda che la stagione dura solo 5 mesi ogni anno, che i costi per assicurare i servizi sono alti, che comunque gli stabilimenti balneari sono imprese come le altre e che i ricavi, quindi, non devono essere demonizzati. Ai lettori il compito di farsi un’idea su chi abbia ragione.
Per concludere, consoliamoci con i risultati di “Bandiere blu 2007”, il rapporto annuale stilato dalla FEE (Foundation for Environmental Education, Fondazione per l’educazione ambientale). Quest’anno i riconoscimenti alle località balneari italiane sono stati 96. Nel Lazio, 4: Anzio, per la provincia di Roma, e Sabaudia, Sperlonga e Gaeta, per quella di Latina. 9 in Campania, fra cui spicca la romantica e incantata Positano.
Buon bagno a tutti!
 
Leggi i commenti  ( 6 )   |   Stampa

LASCIA UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Nome
Email
Commento
    
Rubrica Precedente   |   Rubrica Successiva
Genteventi by Grafich Communication srl - www.grafichcommunication.it
Home Page Area Riservata E-Mail