CONOSCIUTI I GRUPPI ALIMENTARI CHE CLASSIFICANO GLI ALIMENTI IN BASE ALLE CARATTERISTICHE NUTRITIVE, VEDIAMO ORA COME UTILIZZARLI.
All’atto pratico tutto ciò si traduce in una serie di indicazioni di consumo che possono essere riassunte graficamente nella cosiddetta “piramide alimentare”. Infatti, una volta messo a fuoco i bisogni del nostro organismo, sappiamo in quali alimenti trovare i principi nutritivi ma a questo punto è necessario fissare anche dei criteri di quantità e qualità che definiscono l’equilibrio,moderazione e bilanciamento della
nostra alimentazione. La piramide alimentare è un’iniziativa con la quale ci proponiamo di fornire gli elementi per valutare se la propria alimentazione segue le regole condivise oramai dalla maggior parte dei dietologi o se ne discosta troppo fino a compromettere il buon funzionamento del nostro organismo e il raggiungimento di quegli obiettivi di benessere a cui aspiriamo. La piramide fornisce solo delle indicazioni sulla quantità e frequenza di consumo raccomandata per ciascun gruppo. Essa è formata da 6 sezioni contenenti vari gruppi di alimenti. Ciascun gruppo deve essere presente nella nostra dieta in quantità proporzionale alla grandezza della sua sezione. Così, alla base troviamo il gruppo dei cereali, che bisogna utilizzare con frequenza maggiore rispetto a quelli situati nel vertice da limitare al minino.
Per impostare correttamente la dieta giornaliera, si dovrebbero consumare come suggerisce la piramide:
- 4-5 porzioni di cereali al giorno
- 3 porzioni di verdura
- 2 porzioni di frutta
- 2 porzioni di latticini
- 2 porzioni di alimenti proteici (carne, pesce…)
- una quantità molto limitata di grassi e zuccheri
Per non fraintendere il significato della piramide:
•tutti i gruppi sono importanti per completare il mosaico della buona alimentazione
•dalla base al vertice diminuiscono la frequenza delle scelte o le porzioni (da adattare all’età, al sesso, all’attività fisica)
•anche nell’ambito dei singoli gruppi è bene alternare le scelte.
La finalità educativa è soprattutto quella di ricordare che qualunque sia il fabbisogno calorico individuale, almeno la metà dovrà provenire dai cereali (55% circa), non più del 30% dai grassi e il restante dalle proteine. Per concludere potremmo dire che la piramide è la versione illustrata delle Linee Guida pubblicate dall’INRAN ( Istituto Nazionale di Ricerca sugli Alimenti e Nutrizione). Esse vogliono focalizzare 3 concetti basilari: la varietà, la moderazione e la proporzionalità delle scelte alimentari.
- La varietà proviene dalla possibilità e dall’invito ad alternare tutti i cibi all’interno di ogni gruppo.
- La moderazione è affidata al concetto di porzione e di un diverso numero di porzioni a seconda della spesa energetica, relativa ad una vita fisicamente attiva o sedentaria.
- La proporzionalità e l’equilibrio dei nutrienti scaturiscono dall’avvertenza di consumare quantità relativamente maggiori dei cibi situati nei settori più ampi e quantità minori per i settori più ristretti.
Comunque, l’approccio innovativo della piramide ha giovato certamente alla diffusione delle avvertenze fondamentali in tema di educazione alimentare. E inoltre ha contribuito a portare chiarezza in un settore che da sempre è preda della disinformazione - non sempre in buona fede- e delle più bizzarre mode dietetiche, spesso dannose e controproducenti. |