PIÙ DELLA PAURA DI INVECCHIARE POVERI,
PIÙ DI QUELLA DEGLI ATTACCHI TERRORISTICI, PIÙ
DELLE MALATTIE:
GLI ITALIANI HANNO UNA PAURA SU TUTTE,
QUELLA DELLA PEDOFILIA E, PIÙ IN GENERALE,
DI OGNI TIPO DI VIOLENZA SUI MINORI.
È quanto emerge dal Rapporto “Italia 2007”
Eurispes, l’annuale ricerca che questo Istituto
dedica alla radiografi a del Paese.
Internet e più in generale le nuove tecnologie
hanno reso il traffi co pedopornografi co una
realtà con cui l’Italia è costretta a fare i conti
quotidianamente.
Ma non c’è solo il traffi co indecente di materiale.
C’è anche il fl orido business del turismo sessuale.
Migliaia di nostri connazionali che ogni anno
spendono centinaia di milioni di euro per
raggiungere lontani paesi esotici.
LE METE PIÙ GETTONATE: CAMBOGIA,
THAILANDIA, MA ANCHE LE PIÙ RECENTI INDIA E
BRASILE. Prostituzione semplice e a basso costo,
quando sono coinvolte donne maggiorenni.
MA NON È TUTTO.
Qui è purtroppo possibile violentare – per cifre
irrisorie – anche bambine e bambini innocenti,
che hanno un’unica colpa: essere nati in
paesi troppo poveri in cui anche mangiare
può diventare un lusso. Venduti dalla famiglia
o abbandonati per strada, piccole creature
rinchiuse in sudici bordelli per pervertiti.
Un dramma che l’Italia ha deciso di fronteggiare
duramente, con una delle legislazioni più rigide
d’Europa.
Approvata nel 1998, la legge - che considera il
turismo sessuale a danno di minori come nuova
forma di “riduzione in schiavitù” - punisce non
solo chi viaggia per fi ni sessuali a danno di minori,
ma anche le agenzie di viaggio che organizzano
i tour per gli Italiani nei mercati illegali del sesso.
I REATI POSSONO ESSERE CONTESTATI ANCHE
SE VENGONO COMPIUTI FUORI DAL TERRITORIO
ITALIANO.
Proprio negli ultimi mesi dello scorso anno si è
aperto a Milano uno dei processi più scioccanti
in materia di turismo sessuale.
L’imputato è Giorgio Sampec, imprenditore
veneto di 56 anni, spesso in viaggio fra l’Italia,
la Cambogia e la Thailandia.
L’accusa gli contesta il reato di atti sessuali con
minori compiuti all’estero. Secondo il Pubblico
Ministero, Sampec avrebbe abusato di centinaia
di ragazzine minorenni fra il 2001 e il 2005.
L’imputato ha dichiarato che le ragazze erano
tutte consenzienti e maggiorenni.
Il tribunale ha richiesto una perizia sul materiale
fotografi co sequestrato.
In quelle foto Sampec è ritratto con le ragazze
dei bordelli asiatici.
SOLO COSÌ POTRÀ ESSERE STABILITA L’ETÀ DELLE
GIOVANI VITTIME.
marcomarini@genteventi.it |