MI PREPARO AD ASSUMERE LA DIREZIONE
DI QUESTO MENSILE E VORREI CHE,
GIÀ A PARTIRE DAL PROSSIMO NUMERO,
SI STABILISSE UN FILO DIRETTO FRA NOI E VOI.
“Genteventi” vuole essere – come recita il sottotitolo –
“IL MENSILE DELLA GENTE”: una raccolta di interventi
autorevoli sull’attualità, il costume, l’editoria,
la sessualità, il cinema… ma anche una rassegna
attenta degli appuntamenti da non perdere a Roma e
nel Lazio; e soprattutto, un’occasione importante per
raccogliere le vostre storie, segnalazioni, commenti,
denunce o buone notizie.
Per trasformare progressivamente “Genteventi”
– anche – in una vostra “bacheca” potete scriverci
via lettera, fax o e-mail (numeri e indirizzi li troverete
al fondo di queste pagine), partecipando attivamente
alle tante rubriche che già ci sono e che stiamo
preparando.
GIÀ A PARTIRE DAL PROSSIMO NUMERO, AD ESEMPIO,
MI PIACEREBBE RACCOGLIERE LE FOTO DI DUE DEGLI
EVENTI PIÙ IMPORTANTI DELLA VOSTRA VITA:
IL MATRIMONIO E LA NASCITA DI UN FIGLIO.
Perché non ci mandate le immagini del vostro “giorno
più bello” o dei vostri fi occhi rosa e azzurri?
Ancora: stiamo mettendo a punto anche una rubrica
sugli “amici a quattro zampe”, per cui se avete una
storia da raccontare sul vostro cane o sul vostro gatto,
oppure volete fare domande a un veterinario o
chiedere aiuto per adottare o regalare un cucciolo,
potete, ancora una volta, scrivere a noi. Purtroppo,
gli eventi che coinvolgono le persone non sono solo
felici. Lo so bene. Per questa ragione, accanto a
queste rubriche più “leggere”, mi piacerebbe creare
nei prossimi numeri degli osservatori sulle vostre note
dolenti quotidiane, partendo da truffe e disservizi vari
per arrivare fi no a un tema che mi sta particolarmente
a cuore: gli incidenti sul lavoro. Perché la situazione è
seria: nonostante gli appelli per la sicurezza si moltiplichino
– dal Vaticano alla Presidenza della Repubblica
al Governo – di lavoro si continua a morire. 1.250 morti
nel 2006 (il che signifi ca quasi quattro morti al giorno);
25 morti solo nelle prime tre settimane di gennaio 2007;
935.500 infortuni sempre nel 2006.
SONO CIFRE INTOLLERABILI. A cui si devono aggiungere
le malattie professionali, in aumento: pensate che sono
619 i lavoratori deceduti nell’anno appena trascorso
per tumori causati dall’esposizione all’amianto.
Precarietà e lavoro nero le cause di questa strage
quotidiana, che si concentra al Nord, nell’edilizia,
tra lavoratori immigrati, e che ci “regala” un triste
primato europeo. E pensare che quelle cifre intollerabili
riguardano solo gli incidenti denunciati: l’Inail stima un
“sommerso” di altri 200.000 incidenti l’anno, avvenuti
durante il lavoro nero.
“LA DISOCCUPAZIONE È UN PROBLEMA, MA IN COMPENSO
CI TUTELA DA UNA MORTE PRECOCE”: è la
battuta terribile che ho trovato nel blog di Beppe Grillo.
Terribile nella sua amarissima verità. Che fare?
Il pacchetto sicurezza approvato alcuni mesi fa rappresenta
un primo passo: maggiori ispettori e controlli,
chiusura dei cantieri nei quali si riscontra il 20% di lavoratori
in nero, obbligo di assunzione del lavoratore un
giorno prima dell’inizio del lavoro (visto che il 12% dei
morti sul lavoro avvengono – guarda caso – lo stesso
giorno dell’assunzione). UN PRIMO PASSO.
Ma è necessario andare avanti. Perché allora non ci
raccontate le vostre storie? Voi avete sempre lavorato
in piena sicurezza? Conoscete situazioni a rischio
(anche l’impalcatura che vedete tutti i giorni dall’auto,
mentre andate al lavoro)?
Lo ripeto scriveteci questo è il “vostro” mensile.
Su questo e sugli altri temi: redazione@genteventi.it |