Nella società odierna il senso dell’alimentazione è avvertito sotto forme diverse e complesse. Il rapporto con il cibo, infatti, non è vissuto come un semplice atto dettato dall’istinto, e nemmeno come adattamento alle risorse alimentari del proprio ambiente o semplice osservanza di antiche abitudini e tradizioni. Questi aspetti che determinavano il modo di alimentarsi nelle società rurali e preindustriali, hanno tuttora un valore, ma risultano condizionati e modificati da tanti altri fattori. Lo sviluppo delle tecnologie di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti, unitamente alle nuove e sempre più importanti conoscenze scientifiche sulla nutrizione, hanno fatto nascere e continuano a far maturare nella gente la coscienza del legami esistenti fra un’alimentazione adeguata e la salute, fra scelte alimentari ed economia della famiglia. Tale coscienza è talora confusa o distorta, ma vi è una aspirazione diffusa a migliorarla. I concetti base di una informazione o meglio educazione alimentare sono sempre gli stessi: conoscenza delle necessità individuali in riferimento all’età, al sesso, allo stile di vita, allo stato fisico, ecc., e conoscenza degli alimenti capaci di soddisfare tali necessità. Anche in questo caso si tratta dell’enunciazione di concetti apparentemente semplici, ma che divengono per altri aspetti complicati quando si vuol passare a indicazioni e suggerimenti pratici. Come ogni altro essere vivente, anche l’uomo ha bisogno di nutrirsi, cioè di introdurre attraverso l’alimentazione le sostanze indispensabili al corretto funzionamento dell’organismo. A differenza di quanto succede per le altre specie animali, però, per l’uomo l’atto alimentare non si limita al soddisfacimento di un bisogno fisiologico: mangiamo non solo per nutrirci ma anche per provare piacere, soddisfare il gusto, per comunicare, per stare bene con se stessi e con gli altri. Ma, spesso, questi fattori di ordine psicologico, sociale e culturale finiscono per svalutare il senso dell’alimentazione, ed è per questo che emerge sempre più l’importanza di un’adeguata informazione alimentare atta a trasmettere la capacità di recuperare il rapporto tra correttezza nutrizionale, piacere e rispetto delle tradizioni. Memo
Per orientare in modo corretto l’alimentazione, dobbiamo sapere:
- cosa mangiare,
- quanto mangiare,
- quando mangiare.
I bisogni dell’organismo e le funzioni del cibo.
Quali funzioni svolgono dunque gli alimenti nell’organismo? Già rispondere a questa prima domanda è fondamentale per orientare al meglio le nostre scelte! Il cibo dà energia, il cibo dà il materiale per crescere, il cibo protegge il nostro organismo e interviene nei processi vitali.
Curiosità…
“siamo quello che mangiamo”
Il filosofo Feuerbach, nonostante si riferisse probabilmente anche agli aspetti di carattere culturale e di personalità che si esprimono con le scelte alimentari, è facile rendersi conto che dietro a queste parole ci sia anche una verità fisica: una parte di ciò che mangiamo, viene trasformata dall’organismo per crescere e costruire nuovi tessuti corporei:
muscoli, sangue, ossa, pelle,…
Memo
Le funzioni degli alimenti
- energetica: energia meccanica per il movimento, calorica per la regolazione della temperatura, chimica per le reazioni che avvengono nell’organismo
- plastica: sostanze necessarie per la crescita e il ricambio dei tessuti
- protettiva e bioregolatrice: regolatrice dei processi chimici vitali dell’organismo.
ma, cosa sono gli alimenti? e i nutrienti? Come esplicano le loro funzioni?
… nel prossimo numero dall’ABC dell’alimentzione al significato di dieta… ! |